L'Atalanta Bergamasca Calcio è pronta a fare una maxi offerta per Palestra, il laterale rampante che l'Inter vuole molto. La trattativa è in corso e si spera di trovare un accordo. L'Inter è pronta a fare una maxi offerta per Palestra, ma l'Atalanta non chiude la porta. La società bergamasca considera Palestra il pezzo pregiato da vendere, come ogni estate. L'Inter è consapevole che servirà un assegno più robusto di quelli staccati nelle ultime stagioni e Oaktree ha ormai aperto all'idea di sparare immediatamente un unico grosso colpo di cannone. Ad esempio, l'anno scorso vennero acquistati sia Luis Henrique che Diouf, spendendo per ognuno 25 milioni: adesso, invece, una cifra vicina alla somma potrebbe essere indirizzata su un solo giocatore. L'obiettivo più alto, almeno al momento, è proprio Palestra, per richiesta precisa di Chivu: è sull'azzurro che si può dirottare il budget, a maggior ragione vista l'incertezza sulla clausola di uscita di Dumfries, da 25 milioni fino a metà luglio, e la possibilità di fare cassa anche con la cessione di un altro laterale come LH. Ad Appiano, poi, Palestra non troverebbe solo un tecnico, ma anche connazionali entusiasti. Sono gli stessi che dopo l'ultimo Inter-Cagliari hanno espresso un sentimento comune anche agli altri azzurri, lo si respirava qualche settimana fa quando proprio Coverciano era abitato anche da Bastoni, Barella e Dimarco prima del playoff. Ma non è questa attività di public relation dietro le quinte a dare fiducia ai nerazzurri, piuttosto la nuova postura della Dea. Stavolta non c'è alcuna chiusura dell'Atalanta alla trattativa con l'Inter, società considerata amica. Insomma, quello di Bergamo sarà pure un atelier carissimo e con regole rigide sul mercato, ma un anno dopo il caso Lookman davanti all'Inter non ci sarà alcuna barricata. Il tema verrà approfondito in un primo incontro tra dirigenti: di qui l'area sportiva interista, che lavora come un incudine da anni con la supervisione del presidente Marotta e il ds Ausilio in prima linea; di là la nuovissima struttura atalantina, appena insediata attorno al ds Giuntoli. È comunque già pervenuto a Milano il no rotondo dei bergamaschi a Davide Frattesi: non sarà il centrocampista, che pure piace a Sarri, la pedina per abbassare un prezzo, che non è stato ancora nemmeno fissato. In ogni caso, la valutazione del laterale rampante balla già tra i 40 e i 50 milioni, una cifra che di questi tempi orienterebbe in partenza un'intera campagna trasferimenti.