Negli ultimi match, l'Atalanta ha mostrato segni di stanchezza e confusione a centrocampo, un'area cruciale per il loro stile di gioco frenetico e offensivo. Con il progredire delle partite, i Nerazzurri sembrano aver perso il controllo, permettendo agli avversari di dominare il possesso e creare occasioni. È chiaro che la squadra deve rivedere la propria strategia per ritrovare il ritmo che l'ha resa una delle squadre più temute della Serie A.

Un primo passo verso il miglioramento potrebbe essere rivedere l'assetto a centrocampo. Attualmente, l'Atalanta si affida a un modulo 3-4-2-1, ma passare a un 3-5-2 potrebbe fornire maggiore stabilità e copertura. Questo cambiamento non solo permetterebbe ai due centrocampisti centrali di avere più supporto, ma consentirebbe anche ai terzini di spingersi in avanti, creando sovrapposizioni e opzioni offensive.

In particolare, l'introduzione di un terzo centrocampista di qualità, come Teun Koopmeiners, potrebbe migliorare il recupero e la distribuzione della palla. La sua presenza in mezzo al campo permetterebbe a giocatori come Mario Pasalic di esprimere le proprie qualità offensive, sfruttando gli spazi creati dalle incursioni dei terzini.

Inoltre, è fondamentale che le ali, come Hans Hateboer e Robin Gosens, rimangano attive nelle fasi difensive. Il pressing alto è sempre stato un elemento chiave del gioco dell'Atalanta, e una maggiore copertura difensiva aiuterà a ridurre le transizioni rapide degli avversari, che hanno punito i Nerazzurri in diverse occasioni.

Un altro aggiustamento tattico da considerare è l'uso di un falso nove. Se Duván Zapata non è in forma, l'alternativa di schierare un attaccante più mobile, come Aleksey Miranchuk, potrebbe sorprendere le difese avversarie e creare spazi per gli arrivi dai centrocampisti. Questo approccio potrebbe aggiungere maggiore imprevedibilità al gioco offensivo dell'Atalanta, rendendo più difficile per gli avversari anticipare le loro azioni.

Infine, gestire il ritmo della partita è essenziale. L'Atalanta deve imparare a variare il proprio gioco, alternando momenti di intensa pressione a fasi di possesso più controllato per disorientare le difese avversarie. L'obiettivo finale è ritrovare quella fluidità e efficacia che ha reso il club una forza nel calcio italiano. Rimanendo fedeli ai principi di gioco che hanno caratterizzato la gestione di Gian Piero Gasperini, ma con aggiustamenti essenziali, i Nerazzurri possono brillare di nuovo in campionato.